I LIBRI DELLA SETTIMANA

8 gennaio

Andrej Kurkov, API GRIGIE, Keller 2023
Sergej e Paška sono ormai gli unici abitanti di un villaggio, in quella che è definita “zona grigia”, stretto nella morsa della guerra tra soldati ucraini e separatisti filorussi che nel Donbass si sparano contro ogni giorno. Amici-nemici sin dall’infanzia ora sono costretti a collaborare per far fronte agli eventi e alla monotonia degli inverni. L’apicoltore Sergej vive le sue giornate seguendo il motto “non sentire niente, non vedere niente” e dedicandosi al benessere delle sue api perché quelle, al contrario dell’uomo, non causano caos e distruzione ma sono l’essenza di ordine, saggezza e di una meravigliosa produttività. Un giorno, quando giunge la primavera, decide di allontanarsi dalla zona di guerra e di portare con sé le arnie in modo che le sue api possano sciamare e raccogliere il nettare in totale tranquillità, e godere degli splendidi paesaggi dell’Ucraina occidentale e della Crimea. Un viaggio che cambierà lui e i suoi amati insetti…
9 gennaio

Fabienne Agliardi, APPETTRICCHIO, Fazi 2023
Situato sul fianco di una montagna, non lontano dal mare, separato dal resto della vallata da un ponte malfermo che gli abitanti non attraversano mai, Appetricchio è il posto dove tornare per far pace con noi stessi e capire chi siamo. È qui che è nata Rosa, la madre di Mapi e Lupo, gemelli di Brescia che ad Appetricchio hanno trascorso tutte le vacanze della loro infanzia. In paese vivono personaggi stravaganti: la maggior parte di loro si chiama Rocco, in onore del santo patrono, nessuno ha un cognome e ognuno parla un dialetto che sembra una lingua straniera, strana e imprevedibile. Andando in auto verso Appetricchio, i protagonisti ricordano con nostalgia le avventure semplici e i rapporti genuini vissuti in quel posto che è sempre rimasto nei loro cuori, fino a svelare, con un inaspettato colpo di scena, il motivo che li ha tenuti lontani per un periodo così lungo della loro esistenza. Un romanzo unico e originalissimo, dall’atmosfera avvolgente e piena di rimandi, capace di creare un sentimento nostalgico di forte immedesimazione con la descrizione del paese sospeso nel tempo che qui assume una valenza quasi universale. Diverso a ogni pagina, in grado di sorprendere il lettore con il suo stile pirotecnico e le sue vivaci trovate linguistiche, Appetricchio è un libro spiazzante e soprattutto una lettura appassionante in cui chiunque potrà ritrovarsi.
10 gennaio

Elisa Nicoli, ECOMINIMALISMO. L’ARTE PERDUTA DELL’ESSENZIALE. PERCHÉ CONSUMARE MENO E MEGLIO PUÒ SALVARE NOI E IL PIANETA, Gribaudo 2023
Elisa Nicoli, divulgatrice di lunghissima esperienza sui temi della sostenibilità e dell’ambiente, propone il suo personale punto di vista per passare dall’impulso compulsivo all’acquisto alla ricerca dell’ecominimalismo, una filosofia e pratica di vita che ci libera del superfluo. In queste pagine ci svela tutti i segreti per ridurre la nostra impronta ambientale, senza rinunciare a nulla e aumentando invece il nostro grado di felicità. Passando in rassegna le tante aree del nostro quotidiano (dalla casa all’ufficio, dal cibo ai viaggi) scopriremo insieme un altro modo di vivere, più responsabile e senza sacrificare nulla sul piano del benessere. Un libro originale ed entusiasmante, a metà strada fra saggio e manuale, che propone sia nuovi modelli di vita, sia tantissime idee per iniziare, fin da subito, a fare scelte più consapevoli. «Il nostro obiettivo è togliere l’eccesso, per preservare ciò che rende la nostra vita degna di essere vissuta. Una cosa che richiede un lungo percorso di presa di consapevolezza di sé, di cosa ci fa davvero stare bene»
11 gennaio

James Crawford, MALEDETTI CONFINI. STORIE DI LINEE TRACCIATE SUL MONDO, Bollati Boringhieri, 2023
Un saggio sul significato del confine, inteso come ideologia, prova di forza, genesi di un’identità.
Il primo confine di cui abbiamo testimonianza risale al XXI secolo a.C. e divideva le terre di Lagash e Umma, in Mesopotamia. Molti uomini morirono su quella linea, che consideravano eterna e di cruciale importanza per le loro identità. Poco dopo, Sargon, sovrano di Akkad, cancellò ogni cosa, conquistando l’una e l’altra sponda, e quel confine svanì d’un tratto, come molti altri nel corso della storia. Sappiamo che c’era solo perché un’antica stele divelta ce lo racconta nelle sue iscrizioni, altrimenti ne avremmo perso per sempre memoria. Questo libro è fatto di storie narrate con una forza speciale. Sono storie che si svolgono in tempi e luoghi tra loro lontani, ma hanno tutte per oggetto una linea invisibile tracciata sul terreno. James Crawford ci porta nelle terre frantumate dell’estremo nord d’Europa, nelle trincee della Grande Guerra, nel Peloponneso del generale spartano Otriade; ci porta di fronte a molti, troppi muri invalicabili, dal vallo dei romani in Scozia al muro che si erge tra Stati Uniti e Messico, dal filo spinato attorno a Melilla, al serpente di cemento armato che scorre in Palestina, fino ai mitici cancelli orientali di Gog e Magog. Ci sono confini scomparsi che ancora fanno sentire la loro presenza e c’è uno strano confine che si muove in continuazione, in alta montagna, tra Italia e Austria, sul quale 5000 anni fa venne assassinato un uomo che non sapeva di attraversare alcuna linea. C’è poi un deserto che avanza, noncurante dei confini, proprio come fanno i virus, e soprattutto ci sono persone che si muovono, vite, speranze che si infrangono sempre di più contro queste assurde barriere che abbiamo imposto al mondo e ci ostiniamo a conservare.
12 gennaio

José Maria Eca De Queiroz, I MAIA. IL GATTOPARDO PORTOGHESE, Edizioni Settecolori 2023
La Lisbona di fine secolo come nessuno l’ha mai raccontata. Avvolgente come le note di un fado, inebriante come un calice di porto.
Ultimo erede di un’illustre casata portoghese, il giovane Carlos da Maia avrebbe tutto per essere felice. È bello, è ricco, ama la scherma, l’equitazione e, riamato, le donne, ha buon gusto e ha fatto buoni studi, si accinge a intraprendere la carriera di medico e sogna di scrivere un definitivo trattato sulla medicina… È soprattutto però un superbo quanto inconsapevole dilettante della vita e in quel Portogallo di fine Ottocento che malinconicamente si confronta con la propria decadenza, è anch’egli vittima dello stesso spleen esistenziale in cui si crogiolano gli intellettuali e i politici che animano la società di Lisbona. Schiacciati da un passato imperiale ingombrante, ma ormai lontano nei secoli, consapevoli della miseria e dell’arretratezza nazionale, ansiosi di legarsi alla modernità e al progresso di Londra e di Parigi, Carlos da Maia e i suoi amici, João da Ega, cosmopolita e ateo, il poeta Alencar, dandy e romantico, il musicista Cruges, sognatore e ingenuo, vorrebbero reagire all’immobilismo che li circonda, risanare il Paese e con esso sé stessi. Ma a bloccarli è un senso di inutilità. E così si arrendono senza aver nemmeno combattuto. Costruito intorno alla storia di una passione fatale, pittura di costumi satirica quanto impietosa, “I Maia” racconta non solo il destino di una persona, ma quello di un’intera famiglia, capostipite di quegli affreschi storico-letterari che dai “Buddenbrook” di Mann alla “Saga dei Forsyte” di Galsworthy, al Gattopardo e ai Viceré di Tomasi di Lampedusa e di De Roberto hanno segnato un genere. Considerato il capolavoro di Eça de Queiroz, scritto con uno stile luminoso in cui si mescolano l’ironia e la passione, “I Maia” ha immortalato Lisbona nella letteratura. Introduzione di Gabriele Morelli. Postfazione di Raoul Maria de Gomera
13 gennaio

Daniel Clowes, MONICA, Coconino press 2023
Un capolavoro a strati che si diverte a pescare nei tanti generi che hanno definito il fumetto sin dalle sue origini – guerra, romanzo rosa, horror, crime, soprannaturale – in un modo inedito che è Clowes allo stato puro ma anche qualcosa di diverso da ogni altra cosa abbia mai realizzato.
Sette anni dopo Patience, frutto di una lavorazione scrupolosa che non ha lasciato nulla al caso, annunciato dagli addetti ai lavori come “l’evento letterario del 2023”, questo libro segna l’apice creativo di una delle voci più importanti del graphic novel mondiale. Attraverso una serie di narrazioni interconnesse, veniamo a conoscenza della vita di Monica e dei diversi episodi che la compongono. Con la sua inconfondibile esuberanza visiva, un’impronta surreale e al contempo introspettiva, la capacità impareggiabile di riprodurre il parlato e una micidiale sequenza di colpi di scena, Monica è il fumetto più complesso della carriera di Daniel Clowes.
14 gennaio

Olivier Norek, IL PESATORE DI ANIME, Rizzoli 2023
Saint-Pierre-et-Miquelon è un minuscolo arcipelago punteggiato di casette colorate al largo della costa del Canada, una sconosciuta appendice di Francia ai confini del mondo che, all’inizio dell’estate, quando i merluzzi attraversano le sue acque, viene inghiottita dalle nebbie. Un luogo ottimo per sondare, sotto i silenzi della neve e il fruscio del vento, le anime degli uomini. Assegnato al programma per la protezione dei collaboratori di giustizia, nella sua residenza-fortezza a picco sull’oceano il capitano Victor Coste esamina i potenziali candidati, per lo più ceffi da galera della specie peggiore, e decide se accordare loro una nuova chance o rispedirli in cella. Ma quando da Parigi arriva sull’isola una ragazza di nome Anna, sopravvissuta a un serial killer che opera indisturbato da dieci anni, il metodo di Coste deve cambiare. Mentre il capitano tenta di stabilire un rapporto confidenziale con questa giovane donna ferita, dal fascino equivoco e dallo sguardo ipnotico, a offuscare ogni cosa, certezze comprese, scendono puntuali le nebbie, tra le più dense al mondo, e quello che sembrava un rifugio sicuro e inaccessibile diventa una trappola infernale.
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