I LIBRI DELLA SETTIMANA

9 agosto

Juan Gòmez-Jurado, REGINA ROSSA, Fazi 2021
Antonia Scott è speciale. Molto speciale. Non è una poliziotta né una criminologa. Non ha mai impugnato un’arma né portato un distintivo. Eppure ha risolto dozzine di casi. Ma è da tempo che non esce dalla sua soffitta a Lavapiés. Dotata di un’intelligenza straordinaria, è stanca di vivere: ciò che ha perso contava molto più di ciò che l’aspetta là fuori. Jon Gutiérrez, quarantatré anni, omosessuale, ispettore di polizia a Bilbao, è nei guai: su Internet circola un video in cui, nell’intento di aiutare una giovane prostituta, introduce nell’auto del suo protettore una dose di eroina sufficiente a mandarlo dritto in prigione. A farli conoscere è Mentor, la misteriosa figura a capo dell’unità spagnola di Regina Rossa: un programma segreto volto alla cattura di criminali di alto profilo in Europa. Così, loro malgrado, Antonia e Jon si trovano a collaborare a un caso spinoso: il cadavere di Álvaro Trueba, il figlio della presidentessa della banca più grande d’Europa, è stato ritrovato in una villa immacolata con un calice pieno di sangue in mano. La stessa notte, anche Carla Ortiz, figlia di uno dei più ricchi imprenditori del mondo, è scomparsa. Entrambe le famiglie hanno ricevuto una telefonata da un uomo che dice di chiamarsi Ezequiel, ma non vogliono rivelare i dettagli della conversazione avuta con lui: evidentemente, ci sono dei segreti così grandi da non poter essere sacrificati nemmeno in nome di un figlio. Chi è Ezequiel? Si tratta di uno psicopatico o dietro c’è qualcosa di più? Per Antonia e Jon scatta così una disperata corsa contro il tempo, tra false piste, pestate di piedi e trappole mortali, attraverso i meandri più oscuri di Madrid.
10 agosto

Gila Almagor, L’ESTATE DI AVIHA. UNA BAMBINA DAL NOME STRANO, Acquario 2021
Il racconto di un’unica estate passata da una bambina di dieci anni con la madre, negli anni ’50 in un villaggio di immigrati arrivati da poco dall’Europa in Israele. Il suo nome, Aviha, “un nome strano” che significa “il padre di lei”, ha già in sé il filo della narrazione: il rapporto con la madre, un’ebrea polacca sopravvissuta alle atrocità dei nazisti, la ricerca del padre, morto prima della sua nascita. Quell’estate la sua vita, già difficile con una madre reduce da traumi irreparabili, subirà anche l’ostilità del mondo che le circonda, una forma di rifiuto per ciò che rappresentano. Ma Aviha non smetterà mai di cercare con tutte le sue forze l’affetto e l’armonia, e combatterà per le sue passioni.
11 agosto

Pietro Minto, COME ANNOIARSI MEGLIO, Blackie Edizioni 2021
Il tempo per come lo conoscevamo è finito. Le app hanno catturato ogni istante della nostra attenzione, i lockdown e il lavoro da casa hanno dato il colpo di grazia. Ogni tempo morto della nostra giornata è occupato a fissare uno schermo, in un refresh infinito e insoddisfacente. La noia – risorsa importante e sovversiva che tutti, da Satana a Mark Zuckerberg, mirano a conquistare – è sparita, oscurata dai feticci della produttività e dell’eterna connessione. Ma è davvero così? A metà tra saggio futurologico e manuale pratico per hackerare sé stessi, “Come annoiarsi meglio” è un invito a riprendere il controllo della propria mente e del proprio tempo. Cosa perdiamo quando perdiamo la noia? Qui si cerca di dare una risposta, e qualche soluzione.
12 agosto

Victoria Ocompo, 338171 T.E. (LAWRENCE D’ARABIA), Settecolori 2021
Nel 1942 Victoria Ocampo annuncia al suo amico Pierre Drieu La Rochelle l’intenzione di porre fine a un’autobiografia del colonnello Lawrence: «In questo momento sono sposata con i “Sette pilastri della saggezza” e con le sue “Lettere”, che sto facendo tradurre. Ho già scritto un centinaio di pagine su quest’uomo che mi affascina. Vorrei farlo conoscere ai miei compatrioti e ci riuscirò! T.E.L. mi interessa profondamente perché arriva a conclusioni simili alle mie con un temperamento e per dei percorsi opposti ai miei. Everithing that is, is holy, tutte le cose che esistono sono sacre, come pensava Blake». Pubblicato in patria in quello stesso anno e poi in Inghilterra e in Francia nel 1947, 338171 T.E appare ora per la prima volta in traduzione italiana e per quanto nel mezzo secolo abbondante che ci separa da quella prima uscita la bibliografia intorno a Lawrence sia cresciuta a dismisura, insieme con la revisione storica sulla sua figura e sulla «rivolta araba», l’analisi dell’Ocampo mantiene una freschezza, frutto di un intuito squisitamente femminile, e una profondità che ne fanno un piccolo classico. «Forse il suo torto fu di crogiolarsi nel rifiuto. Ma possiamo chiamare torto ciò che senza dubbio fu il suo dharma? Come quella di Arjuna sul campo di battaglia, la sua anima era sgomenta. Niente poteva dissipare l’ansia che la paralizzava. Come Arjuna, Lawrence non desiderava più né vittoria, né regalità, né voluttà. Era un abitante delle grandi pianure. Ed è in questa regione, popolata di assenze, che ha avuto luogo il nostro incontro».
13 agosto

Alessio Viola, SARÒ BRE, People 2021
I tweet di Alessio Viola sono diventati un genere letterario. Lui si è sempre vantato di essere l’unico giornalista a non aver mai scritto un libro. Ora non potrà più dirlo. Nella brevità e nella concisione Viola si esalta. Colpisce con una satira lucida e pulita, mai volgare, sempre “sul pezzo”: giochi di parole che diventano concetti e meme inevitabili. Il suo piglio è ormai famoso per chi frequenta la rete. Ripercorrendo la sua lunga traiettoria social, Viola ci accompagna in un viaggio attraverso gli ultimi dieci anni di politica e costume. Il risultato è straniante e irresistibile.«Sono convinto che spesso la brevità, come una folgorazione, possa contenere al suo interno molte più cose di un longform. I 140 caratteri (che poi sono raddoppiati perché si è dimezzato il tempo che ci diamo per scriverli) mi sono sempre sembrati un bel perimetro per ospitare il pensiero.»
14 agosto

Autori vari, COSE SPIEGATE BENE, Iperborea 2021
Di tutti noi appassionati di «libri», che ne celebriamo la bellezza e il pregio, chi sa cosa sia successo a un testo per diventare un oggetto di carta? Chi sa quante sono e di chi sono le case editrici e perché usano quasi tutte lo stesso font? Chi ha capito come si contano le copie nelle classifiche pubblicate nei supplementi culturali dei quotidiani e perché i libri spariscono così rapidamente dalle vetrine delle librerie? Chi sa perché a volte vengono scritti nei fatti da qualcun altro, editor, traduttori, ghostwriter? Con testi di Concita De Gregorio, Giacomo Papi, Francesco Piccolo, Michele Serra, Luca Sofri, Chiara Valerio e della redazione del Post. A cura di Arianna Cavallo e Giacomo Papi. Illustrazioni di Giacomo Gambineri.
15 agosto

Gabriele Galligani, TRANSAGONISTICA, Battaglia Edizioni 2021
Che senso ha il talento? Qual è la missione dei rari esemplari additati al nome di “fuoriclasse”? Devis Moraschino (detto l’Alieno) a soli 14 anni passa da campi di calcio in terra battuta a quelli in erba verde smagliante dell’Accademia, in cui branchi di adolescenti faticano per un sogno: raggiungere le stelle del calcio. Sotto l’asfissiante controllo del padre, l’Alieno si afferma come il più forte tra le promesse della seria A, finché sparisce nel nulla nel bel mezzo di un match. Sulle tracce di un talento scomparso, storie di rinascite e vendette s’intrecciano alla stregua dei migliori noir esistenziali, fino a unirsi come le tappe della vita d’un fuoriclasse, smanioso di cambiare tutto (a partire dal suo stesso genere) e cercare una soluzione al dilemma che lo dilania: eccellere nel calcio o sovvertirne le regole morali? Un libro che intreccia, la poesia del gioco del pallone, la violenza degli ambienti omofobi e l’esempio di libertà e irrequietezza vitale della scelta LGBT+.