Anche se è passato tanto tempo da Natale oggi vi racconto di un regalo che mi ha fatto mia sorella: un bel giro in tram a Milano.
È una cosa molto comoda per chi vuole visitare la città, ma si stanca a camminare troppo come il sottoscritto.

Era un tram storico. Aveva quasi cento anni. Basta vedere coma era arredato al suo interno: Era fatto cosi: due panche di legno posizionate per il lungo che occupavano un terzo  del tram, poi tre file di posti seduti su divanetti come quelli si trovano ancora  sui bus  e in fondo al tram un bel sallotino, dove eravamo seduti noi tre. In totale 40 posti.
La guida ci ha spiegato che tram più recentuda quando hanno fatto  la terza porta d’entrata  il salotto non c’è più.

Era la prima volta che prendevo un tram.
La partenza era davanti alla Pinacoteca Ambrosiana, che avevamo visitato qualche  anno fa con la nostra super biblioteca.
Dopo che siamo saliti tutti sul mezzo… si parte!

Il  primo pezzo di tragitto ci ha portati verso nord est, all’interno delle mure romane.

Siamo cosi passati davanti ad alcuni palazzi storici di Milano.

Abbiamo anche visto dove c’era una volta la vecchia fiera e dovedono rimasti in piedi ancora oggi due ex padiglioni.
Da li siamo passati al vedere la città medioevale e siamo giunti al cimitero monumentale, dove siamo scesi per sgranchirci un po’ le gambe.
Una volta risaliti in carrozza,  il vecchio tram ha ripeso il suo giro: da prima abbiamo visto di sfuggita la stazione centrale, poi siamo ripassati al capoline.
Così è ioncominciata la seconda parte del tour: non si poteva fgare a meno di dare un’occhiara al Duomo anche solo per un momento, poi ancora palazzi di lusso in centro e via e via si vedano edifici più moderni  fino ad arrivare alla darsena.
Cosi posso dire di avergustato Milano lentamente su un tram storico, e mi sembrava di essere un ricco signore dei primi anni del novecento che andava in giro per la citta.

Vi ho già detto che era la prima volta che andavo su un tram, ma non voglio dire che non ho mai girato una città con i mezzi.

A Roma che ho trascorso una settimana intera al salire e scendere dai bus turistici.

Un’altra volta ho visitato Nizza, visto che lì c’era un’amica della nostra amica del mare: in costa azzurra ho girato in bus ma  poichè qui c’era anche il trenino  ho provato anche quello.

In un’altra occasione sempre quando ero al mare ho fatto  il tour con trenino al Montecarlo.

Devo ringraziare la tecnologia, non solo meccanica.

Infatti vista la mia passione per vitare nuovi luoghi ma visti anche i mei  limiti che non rendono le passeggiate così facili,  grazie ai nuovi strumenti informatici  ho potuto girare tutto il mondo.
Da prima consultando  i cd e dvd delle città del mondo, e ora scaricando video e documentari dei posti che voglio visitale.
Ogni tanto mi mento davanti  al pc è  cosi viaggio bel comoldo…, ma vedere quei posti dal vivo è tutt’altro paio di maniche.

Ritornando all’uscita a Milano, con i tempi più calmi del tram è stato possibile amirare il passesaggio  che si vede dai finestrini, le persone sui marciapiedi che  vanno a paseggio; inoltre si podteva scambiare  due parole con i vicini di posto. Tutte cose che si perdono con ritmi che abbiamo oggigiorno che siamo tutti di corsa e usamo  i mezzi più veloci per arrivare alle nostre mede, ed  in cui la maggior parte della gente ha la testa davanti ai loro telefonini.

Non pensate però chesono contrario alla modernità, anzi devo ringraziare i social network che mi hanno permesso e mi perrmettono di tenere ancora  oggi  i rapporti con i mei amici.
Ma vedersi di persona è tyutta un’altra cosa.

 

Andrea