Quest’oggi vi parlerò dell’ultimo libro letto, che ho letto sempre sul mio fidato tablet.
Tanto per cambiare è un libro che racconta la vita di un re, dato che conoscete già la mia passione per la storia e per le grandi dinastie europee.
Si tratta di “Ludwig. Genio e follia di un re” di Greg King edito da Mondadori (presente anche nel catalogo di Fondazione per leggere) e racconta di Ludovico II di Baviera (noto anche come Ludwig II di Wittelsbach, o Luigi II)
È ricordato come colui che fece costruire alcuni tra i più bei castelli di Germania. Il più famoso è quello di Neuschwanstein detto anche castello delle fiabe.

E’ il castello che ha ispirato molti cartoni animati con principe e principesse della Disney, talmente amato che è stato poi copiato all’interno dei parchi Disneyland, e che compare all’inizio di tutti i film animati della Walt Disney tanto da finire proprio nel logo della Walt Disney Pictures

Sapete bene quanto mi piaccionio i film con tema principi o principesse sono i film che guardo più spesso.
Una volta ho costruito anche il puzzle tridimensionale di questo castello.
Ma non divaghiamo e torniamo al nostro libro.
Si racconta che Ludovico era un tipo fuori di testa tanto che uno dei suoi soprannomi era proprio “Re pazzo”.
Inoltre era ossessionato da un musicistà della sua epoca: Richard Wagner. Fu soprannominato per questo “Re cigno” (il riferimento è all’oera di Wagner Lohengrin che narra della leggenda del cavaliere del cigno che viaggia su una barca con la forma di questo animale) Per questo motivo aveva fatto realizare nei vari palazzi almeno una stanza avente a tema le sue opere. Ha fatto costruire per esempio una grotta con un lago dove lui si faceva portare in giro con una barca, ma sempre sulle note di Wagner.
Mi domando però: chi è che non ama essere culato in barca con la propria musica preferita? Anche senza arrivare a questi livelli a chiunque basta sentire una canzone per far venire in mente un bel ricordo. Anche a me capita e ogni tanto mi tuffo nel passato con l’aiuto di audiocassette, come quelle registrate dai miei amici Ugoni o o quelle della mia gioventù
Il nostro protagonista aveva come mito la monarchia assoluta. Per questo motivo viveva fervide immaginazioni ed era convinto di cenare con alcuni sovrani del passato, in particolare Luigi XIV di Francia o Maria Antonietta. Per questo motivo aveva fatto costruire il Castello di Herrenchiemsee un palazzo sul modello di Versailles, sul un’isola al centro di un lago, il quale occupa tutta l’area, solo per soddisfare il suo ego. Ma non era l’unico matto in famiglia, era solo il più fuori di testa.
La sua cugina più famosa era l’imperatrice d’Austria Sissi. Non a caso è il personaggio che più amo nella storia; non so quante volte ho visto la trilogia di film di Sissi, intendo la prima versione con Romy Schneider quella che preferisco con “la maman” (per chi tra voi non avesse ma mai visto questi tre film è il soprannome con cui l’imperatrice si rivolge a sua madre). E dopo che per la millesima volta ho visto uno dei tre film chiamo la mia mamma “maman. E in casa mi dicono “hai per caso riguardato Sissi?”.
CLICCANDO QUI puoi aprire uno dei lavori che mi diverto ha fare. Quante ricerche che ho fatto sulle famiglie reali del passato e che siedono ancora oggi sui troni europei e non solo.
Quasi quasi mi viene mi piacerebbe ricostruire l’albero geneolgico dei Colombini e dei Mazzini perché l’ultima fogliolina sono io