Mi scuso se sono passati un paio di mesi e non vi ho ancora parlato dell’uscita culturale a Torino organizzata dalla Biblioteca.
Lo scorso 26 settembre siamo andati nel capoluogo piemontese a visitare palazzo reale e i suoi musei e palazzo Madama.
Ebben sì si questa uscita l’avevo proprio desiderat, vista la mia passione per le famiglie reale e il piacere che provo nell’andare a vedere le loro residenze.
Poi in particolare era da anni che conoscevo la bellezza della resideneza reale di Torino, da quando in tv avevano trasmesso un servizio nel programma “Meraviglie. La Perisola dei tesori” di Alberto Angerla; per questo conoscevo già un po’ della sua storia.
Ma è tutt’altro paio di maniche andarla a visitare di persona.
La viosita è stata impegnativa: siamo arrivati al ingresso di palazzo reale e propruio lì mi è venuto un mal di schiena così non mi sono gustato bene come avrei voluto la visita guidata del palazzo; uffa!
Ho apprezzato tanto gli ambienti fastosi e nelle stanze ammobigliate gli arredi d’epoca.
Di solito nei palazzi o castelli antichi che ho visitato c’erano dei bei soffitti decorati e qualche mobile sparso qui o la, ma non l’intero arredo.
Il primo ambiente che incontri nel palazzo è lo scalone d’onore bello e ricco.
Nel salire le scale mi sono immaginato di essere un nobile dell’epoca invitato a un ballo reale, come ho visto in alcuni film storici che mi piacciono.

Siamo poi entrati nella galleria degli specchi che è comune a quasi tutti grandi palazzi europei ma in questo caso, al posto di essere solo una fila di specchi, sopra ci sono appesi alcuni ritratti dei Saovia.
Nel servizio di Alberto Angela avevano fatto vedere anche che dietro a un dipilto ci sono due ante che nasconondono una cassaforte: al suo interno era conservato una parte del tesoro della famiglia.

Abbiamo attraversato anche l’altra galleria, quella delle armi: un luogo che avevo già visto, perché fa da sfondo a diversi programmi televisivi storici. Unico neo di questa galleria: ci sono i cavalli impagliati ed è una che odio vedere gli animali impagliati (li preferisco vivi).

Con me nella visita c’era anche la mia nipote Martina che è peggio di me: è affezionata agli animali in particolare i cavalli poichè faceva equitazione.
Ho apprezzato tanto la sala del trono cosi bella e ricca e la cosa che mi a colpito di più era la balaustra dorata davanti al trono .
A proposito di troni dovete sapere che il sottoscritto non riesce mai a stare con le mani in mano, così a casa ho una vecchia sedia che dapprima ho riverniciato di bianco; poi ho stampato molte fotografie di sale di troni reali, e ho riempito la sedia con la queste immagini, una dele quali è proprio quella di Torino. Così quando mi siedo mi sento un re!

Ma ora torniamo alla visita
Non è presente un unico scalone nel palazzo: c’è un altro scalone opera dell’architetto Filippo Juvarra: mi è piaciuto perché ha le rampe, sembrano che facevano un balletto, con i decori bianchi che spiccavano dalle pareti. L’ultima sala di cui vi palerò è il gabinetto cinse, che una volta era utilizzato comecamera del letto per la prima notte di nozze; era anche dove venivano al mondo gli eredi della dinastia Sabauda.

L’ultimo luogo che abbiamo visitato è la cappella della Sindone la cosa che mi colpito di più è stata la cupola fatto ad archi.
Poi ho fatto due passi nel parco, anche se una gran parte era chiuso per manutenzione.
Sulla piazza dove si affaccia il palazzo reale si trovano palazzo Madama, che abbiamo visitato nel pomeriggio.
A vederlo da fuori pensavo che non era un granche, ma mi sbagliavo.
Anche in questo edificio c’è un grande scalone in entrata come quelli che mi piciano.
Alla fine della visita uscita ho messo Palazzo Reale al terzo posto nella mia classica personale dei palazzi e cstelli che ho visitato.
Siete cusiosi a sapere quali sono i primi due posti, o no?
Ma io ve lo dico lo stesso.
Allora al primo posto c’è la Basica di San Pierto con i musei Vaticani: anche se non è proprio un palazzo ma con la sua ricchezza ci assomiglia (avevo già raccontato in un articolo predecente).
Al secondo posto metto il palazzo Ducale di Venezia: sono ormai passati tanti anni dalla visita ma me lo ricordo come fosseoggi. La ricchezza delle sue sale:una più ricca del altra.
Il mio sogno ora è di andare prima o poi a Vienna ha vistare il castello di Schönbrunn.
Nel frattempo
VI AUGURO BUONE FESTE A TUTTI
Andrea