Quest’anno  la biblioteca ha organizzato quattro uscite culturali: l’ultima uscita sarà a Torino per visitare Palazzo Reale; lo volevo vedere da tempo e i carissimi bibliotecari mi hanno accontetato.Come prima uscita siamo andati a visitare la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore a Milano soprannominata “la cappella Sistina di Milano”.
Cosi mi è venuto in mente quanto sono andato a Roma con la mamma e la nostra amica Elena.
Abbiamo trascorso una settimana  sempre in giro perché come sapete al Roma c’è cosi tanta roba da vedere. Non è un caso che sia detta “la città eterna”.
Avevamo trovato un bell’albergo, gestito dalle suore, che si trovava a due passi da piazza San Pietro.
Bastava passare  dentro al un garage che si usciva proprio nella piazza.

Il pomeriggio in cui siamo arrivati abbiamo fatto una passeggiata sul colle del Gianicolo. Il giorno dopo la meta è stata la basilica S. Pietro e quando siamo arrivati c’era già una coda lungo tutta piazza.
E noi ci siamo detti:  – dobbiamo  fare tutta questa coda?
Elena è andata da una guardia svizzera: –  noi abbiamo un ragazzo invalido, dobbiamo fare tutta questa coda?
Appena detto questo, ci hanno portato alle porte  di S. Pietro, saltando la coda, e così siamo entrati.
Non mi metto qui a raccontare tutte le opere d’arte che ci  sono, ma l’opera che mi ricordo ancora oggi, è il monumento funebre di papa Alessandro VII perché  dal lontano sembra avere un pezzo di stoffa rossa sopra, ma invece andando più vicino si scopre che è tutto marmo.


Così come non posso dimenticare  la Pietà di Michelangelo.
Dopo un salto sul tetto di S.Pietro, abbiamo avuto l’idea di andare subito dopo a visitare i musei Vaticani.
Quando abbiamo fatto i biglietti hanno chiesto alla Elena: – vuole una carrozzina per il ragazzo?
Ed Elena: – ma no, poi lui cammina.
Ma io l’ho interrotta: – sì la voglio!
Cosi ho visto bene tutto il museo stando bello comodo.
Per andare a vedere la cappella Sistina abbiamo attraversato un piccolo passaggio dove la carrozzina è entrata di misura: siamo giunti nella cappella…è bellissima!
Vale da sola la pena .

Il giorno  dopo abbiamo ricomincato a visitare la città, grazie anche ai bus  turistici da cui si poteva andare su  o giù più volte.
Cosi il primo giorno siamo scesi in Piazza Venezia per incominciare e abbiamo visto l’Altare della Patria che è il monumento che si nota da qualsiasi punto della città.
Da li sempre a piedi siamo giunti alla Fontana di Trevi: me l’aspettavo più piccola ma  in realtà è bella grande anche se è situata in una piccola piazzetta.

Elena diceva:– ora andiamo a piazza Navona, è qui al due passi!
Ma ripeteva spesso che tutto era a due passi e poi mi toccava camminare chilometri.

Meno male che alla  sera le suore mi facevano  trovare delle ottime cenette! E dopo una bella domita ero già pronto per un’altra giornata.

Un’altra giorno siamo arrivati sempre in Piazza Venezia e da li, abbiamo preso via del Corso per andare al vedere la Scalinata di Piazza di Spagna, ma abbiamo sbagliata strada e siamo spuntati in cima alle scale.
Io da lassù ho esclamato:   -e  adesso cosa si fa? Non penserete mica che io faccio tutti questi gradini?
Per fortuna c’era anche l’ascensore cosi  siamo arrivati senza problemi in piazza di Spagna. Nel  pomeriggio siamo entrati nel parco  di villa Borghese e dopo siamo scesi in piazza del Popolo: per fortuna c’era una navetta che collegava le due piazze per il ritorno, perchè io ero già stanco morto!

Non mi metto ha raccontare nel dettaglio le altre tre giornate. Solo vi dico che abbimo visto anche il Colosseo: come puoi andare a Roma è non visitare il monumento più  famoso della città?

Nel corso della settimana siamo andati anche al vedere  le altre tre basiliche: S.Maria Maggiore, S. Giovanni in Laterano e S. Paolo Fuori le Mure. Questa ultima basilica mi era piaciuta di più  tra le tre: è bella grande;  la parte che mi ha colpito di più era la fascia in alto dove ci sono dei medaglioni con i ritratti dei tutti papi.

Dovete sapere però che non  solo a Roma c’è la cappella Sistina, ne abbiamo anche qui a Milano una cappella Sistina che si trova in Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore (e torniamo a parlare della gita della Biblioteca).

Si tratta di una chiesa divisa in due parti: la prima una chiesa per i fedeli,  tutta affrescata. Una parete dipinta la divide dalla parte retrostante dove stavano le monache sedute nel coro. Anche qui è tutto affrescato e c’erano centoqinquanta sedute perché era il convento più grande della città.
Chissà come mai, in antichità le robe più belle appartenevano,  alla chiesa o ai nobili?

Tra  gli affreschi del coro di San Maurizio quello che mi è  piaciuto di più rappresenta l’ Arca di Noe con  tutti gli animali.

Bernardino Luini: ARche Noah, San Maurizio in Milano

Terminata la visita della chiesa ci siamo spostati nel museo archeologico a fianco e abbiamo visto un plastico di Milano nell’epoca romana in cui si vedevano le vecchie  mure della città.
La chiesa di San Maurizio era proprio  a ridosso delle mura vicino a dove un tempo c’era il circo in cui si organizzavano le gare sportive. Infatti nel chiostro del vecchio monastero si vedono ancora le mura e due torri del vecchio circo romano. Una di queste è stata riutilizzata come campanille della chiesa.

Nel chiostro c’è una pace e un silenzio incredibile anche se siamo nel centro di Milano. In epoca medievale il Monastero Maggiore era molto più grande ma con lo sviluppo della città, gran parte del  chiostro e degli alloggi delle suore sono stati abbattuti per far spazio a nuove vie.
I pochi reperti rimasti sono oggi conservati in una sala del museo.

Non vedo l’ora arrivi la prossima  uscita culturale della biblioteca alla Fondazione Prada!